il Volto della Vita
il Volto della Vita - un racconto poetico/filosofico e la mostra poetico/fotografica - 7 Gennaio 2006 - Settembre 2006 - il libro ha interessato il Circolo Letterario Bel-Ami
Dopo “L'eterna dimora dei sogni”, racconto poetico incentrato sul rapporto dell'uomo con se stesso, con la realtà e la cultura in cui vive, con la natura e con Dio, Bruno Lombardi prosegue il suo viaggio -quasi ritualmente- in questo e in qualunque altro tempo, dove la parola si dipana valicando i confini della quotidianità, per divenire poesia, racconto e immagine . Ne “Il volto della vita” il linguaggio umano non si limita ad essere semplicemente comunicativo, ma assume in sé lo statuto della comunione, della sacralità e, in definitiva, dello spirito. Così, attraverso un processo di scoperta e di re-identificazione, ogni parola viene rinominata, sino a connotarsi di un nuovo senso, certo più adeguato e più fedele alle sue origini, quelle risalenti alla Creazione, un senso che si rinnova anche nelle intenzioni, nei gesti, nel cammino dell'uomo. La parola diviene vita e insieme mistero, con dignità di creatura, dopo che "il giorno ha visto la luce e l'aria ha vestito il respiro della terra…" E con la Parola anche la forma è vita, dai pensieri sino alle cose, persino i segni delle battaglie, la sofferenza, tutto qui assume essenza di vita, tra cielo e terra, quando il buio non prende dimora nel cuore, nell'anima e nella mente dell'uomo. “Non temere, la veste della Natura adorna coloro che ne sposano le sue Leggi; un abito che è tutto Armonia e Comprensione per la Vita, poiché Natura è una guida per l'uomo. Non lasciare il tuo legame con il creato per non divenire Prigioniero della Solitudine” . Codice e spirito che sovraintende al viaggio rappresentato da Lombardi si trova nella natura, in tutta la sua perenne saggezza, permeando il viaggio stesso di sentimenti e di valori eterni, con lo sguardo costantemente rivolto alla salvezza dell'uomo . Ed ecco che la parola non si accontenta più di essere vita, ne di diventare poesia, la sua ambizione più grande e più alta è quella di trasformarsi in preghiera, di salvare se stessa e quanti la pronunciano, con fede. Questo racconto, intrecciato e completato con significative immagini, si esprime con la voce narrante della vita; e inizia proprio con “I PASSI DELLA PREGHIERA”: "Entrai e vidi la mia mente porgermi la Coppa della gioia, e ne gustai il Canto di Lode; poi la mia anima mi offrì la sua Veste di Respiri e Sorrisi, e ne fui Protetto e Confortato". E subito la preghiera, sempre in attento ascolto, ci riserva le sue provvidenziali “RIVELAZIONI”: "Questo dico agli uomini: fermatevi a Sognare giacché nei Sogni è la Porta di Voi stessi… Non vi fidate del Futuro, poiché l'Oggi è la Strada Maestra che conduce a voi stessi e alla Realtà del Domani". Sono rivelazioni semplici quanto concrete, quelle della vita, decisive per il destino dell'uomo, come si legge in “OLTRE IL SOLE”: "Il Sole Sorge e Tramonta perché non conosce l'Odio: siate come il Sole e vi recherete là dove il mio Potere Ama tutte le Cose . Vivere senza è come attraversare i Sentieri del Mondo con le lacrime della Tristezza che velano lo Sguardo". La narrazione del viaggio non elude le domande e i dubbi dell'uomo, a questi tuttavia risponde invocando la saggezza, e non per soddisfare banali curiosità. Come in “LA COPPA DELLA GIOIA”: Non chiedetevi: “ Cosa sarò , chi sarò domani? Giacché sarete simili a colui che vuol vedere il Tetto della propria Casa senza aver prima costruito le fondamenta che comprenderanno la Porta d'Ingresso". La vita, con tutti i suoi volti, è il nostro eterno e misterioso procedere, così simile a quello del mare. “IL CAMMINO DEL MARE”. "Disse il mare: Io Cammino con la Vita e non ho esperienza del Sonno, giacché il mio Sguardo è figlio di un Tempo che non conosce le ore dell'Uomo”. Passaggi di vita, passaggi talvolta scanditi da “SIMBOLI POETICI”, simboli che non possono non riguardare il poeta, gli artisti in genere . "Alcuni sostengono che gli Artisti siano una di quelle Porte che uniscono il Mondo col Sole della Creatività… Le Arti insegnano come divenire Amici dei Simboli, affinché nell'Amicizia si renda testimonianza all'Universalità del mio Volto, il Volto della vita". Fra i simboli della vita, “IL GIARDINO DELL'ANIMA” è quello che suscita maggiori speranze, l'aspirazione al Premio eterno, al Paradiso, prima di tutto. "Il giardino dell'anima genera una qualità di Pensiero simile al Respiro, cioè Puro, Semplice, Vitale, ed insegna il Giusto Approccio con i Dubbi che la vita di tutti i giorni nasconde". Per ogni uomo c'è un “TESORO DI LUCE ETERNA”, un tesoro che passa per la realtà umana, perché ne abbia coscienza e infine la salvezza. "Voi entrate nelle Porte del Mondo in Solenni Vesti d'Acqua e Sangue; venite alla Luce dalla Luce, e la vostra nudità non appartiene ad alcuna Nazione, Lingua, Religione del Mondo”. “POESIA, SIMBOLI, IMMAGINI” costituisce la seconda parte dell'opera, ma anche un integrale completamento del viaggio intrapreso dall'autore. Un viaggio che ci porta, non senza rassicurazione, "OLTRE l'INGRESSO DEL TEMPIO": “Voi che siete alla Ricerca dell'Eterno…non disperate ”. L'inevitabile dicotomia del cammino dell'uomo, in terra e in cielo, è dunque finalizzato alla pace eterna e soprattutto a rendere santo il proprio corpo. Dicotomia e anche ambiguità, costituite dalla maschera del corpo, da uno spirito -fiamma dell'eterno- non del tutto svelato . Tema poi elaborato con il concetto di Armonia, simbolizzato con una farfalla immersa nella natura, laddove armonia significa conoscere e unire ciò che trova dimora nella luce e nell'ombra. In questo viaggio di continua maturazione e ascesi non poteva mancare il silenzio, quello delle montagne, montagne simboli di grandezza e di virtù capaci di nobilitare l'essere umano. Ma che cos'è, in fondo, l'uomo? Si chiede l'autore. "IL VILLAGGIO DEI SEGRETI", dove talvolta l'uomo d'oggi lascia tramontare l'immortale corona che la vita gli ha dato, spesso rinchiuso dentro il castello della superbia, con lo sguardo lontano dalla Vita . Man mano che si procede all'interno di questo viaggio, reale e insieme metafisico, altri momenti vengono proposti alla nostra coscienza. Dalle "PORTE DEL TEMPO", ai "FRUTTI DI LUCE E OMBRA", dal "SONNO DEL PORTO" al "FIUME DELLA NOTTE". E ovunque la vita appare come una danza meravigliosa, il suo ritmo colma persino il tempo, una danza che non divide i frutti dei buoni da quelli dei cattivi. Il viaggio si conclude davanti a un nuraghe, in una sorta di circolarità temporale. “Venite a me, sedetevi…” suggerisce ai viandanti un nuraghe ancora vivo. “Vi dirò della veste che Indosso, intrisa del Profumo del Tempo, giacché nel Tempo ho conosciuto il Segreto delle Pietre e udito il Primo e l'Ultimo Canto dell'Esistenza”. Dagli echi della Genesi a quelli dei Salmi e del Siracide , passando per l'eterno Ulisse che ancora cerca la trama della vita -il suo volto-, Bruno Lombardi ha tentato d'illuminare, col racconto, la poesia e le immagini, il mistero che è dentro l'uomo, quel mistero che -in attesa della sua scelta definitiva- lo tiene sospeso fra abisso e salvezza.
Benvenuti dinanzi al Volto della Vita. È il titolo del mio secondo libro edito da Composita Sassari, con la prefazione di Antonio Strinna , e presentato dalle ACLI Provinciali di Sassari sabato 7 Gennaio 2006. Molte persone non hanno mancato all'appuntamento, trovando in Ottavio Sanna , Presidente ACLI Sassari, un moderatore attento e ordinato in ogni suo intervento; e in Antonio Strinna , stimato scrittore sardo, un eccellente relatore, deciso nel sottolineare i fondamentali aspetti del mio scrivere, della mia ricerca. Colgo ancora l'occasione per Ringraziare coloro che hanno creduto nel mio “progetto”, nonché i presenti alla pubblicazione del libro. Più in là vi sarà ulteriore documentazione riguardo alla serata; sarà materiale audio e video. Il Volto della Vita è costituito da due parti strettamente legate tra loro. La prima parte descrive l'incontro tra Fata ed Eroe. Tali personaggi raffigurano coloro che, credendo e operando nel coraggio, nella saggezza, nell'amore, divengono gli Sposi per eccellenza; e grazie al loro sentimento, abitano e custodiscono le terre del Re: la Vita. A Fata ed Eroe, la Vita concede il suo “sigillo di grazia”, sta loro vicino e li preserva dalle ingiustizie del mondo; essi divengono a tutti gli effetti, simbolo di Verità. Tutti i “capitoli” del racconto sono tratti da alcuni scritti presentati alla mostra poetico/fotografica tenutasi nel Palazzo della Provincia di Sassari dal 6 al 15 Ottobre 2004. Tutti gli altri componimenti poetici e le loro relative opere foto/pittoriche, sono presenti nella seconda parte del libro. Non è semplice definire il nesso tra il mio scrivere e la fotografia, ma il fatto che la Poesia si manifesti come “messaggio” e punto d'incontro tra “interiorità” ed “esteriorità”, permette ai simboli di muoversi liberamente all'interno di un “concetto” affinché possano svolgere così la loro funzione d'unione e comprensione dell'Uomo, della Natura, della Spiritualità, creando delle “immagini”. Immagini, quindi fotografie, create, cercate, completate da studi pittorici e “materializzate” da questo mio modo di vedere la Poesia; una Poesia che richiede una lettura parola per parola, quasi un “investigare”, così che si possano “togliere” molteplici significati, interpretazioni, valutazioni. Il sentimento che nasce e si trasforma in un componimento poetico trasforma le fotografie in “messaggi”, “simbologie”, “paragoni”; è, quindi, la consapevolezza di non essere dinanzi a sole fotografie. I Simboli sono strettamente legati all'occhio del fotografo, poiché, egli, si emoziona e vede nei soggetti che “cattura” un senso del Profondo e del Bello, ed essere ospiti di un Giardino Straordinario.
L'Autore ringrazia le ACLI Provinciali di Sassari e l'allora Presidente Ottavio Sanna per aver creduto e appoggiato il progetto "il Volto della Vita". Essere presentato dalle ACLI è stato motivo di grande Stima che Bruno Lombardi spera di aver ricambiato lasciando qualcosa del suo scrivere e della propria persona. Gratitudine è rivolta a Composita Editoria di Sassari che ha dato una veste importante alla realizzazione del libro e della serata di presentazione allo stesso. Per il materiale fotografico della presentazione si Ringraziano Gianluca Casu e Paolo Lombardi.
Quando Bruno Lombardi ha conosciuto Antonio Strinna, è stato come se si fossero già visti in un altro tempo. Strinna ha visto negli scritti di Bruno Lombardi qualcosa di intrigante e affascinante per un ragazzo giovane quale è l'Autore. L'Autore, ha riscontrato in Antonio Strinna un attento e qualificato ascoltatore confermando ciò che la letteratura e la musica devono a Strinna. Ancora un Grazie è dovuto dall'Autore.
Nel Settembre 2006, "Il Volto della Vita" ha interessato il Circolo Letterario Bel-Ami
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