Parole, Simboli, Suoni, Immagini

Canzoni e recitazioni di Bruno | Giardino dell'Autore Blog |
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l'Autore a Meana Sardo

Index
Video Meana - a cura dell'Autore

Meana Sardo: la Veste del Tempo

 

In Viaggio con l'Autore a Meana Sardo - foto, testi e video di Bruno Lombardi

 

 

Dove ogni gesto è Armonia, Bellezza tesse le trame del Tempo. Se comprendere il corso dei Secoli è lecito a pochissimi luoghi, Meana Sardo è uno di questi. Ogni cortile ospita Racconti di Ieri e di Oggi; voci di Coloro che hanno posto pietra su pietra, lacrima su lacrima. La Bellezza negli abiti, la Gioia sui volti delle Donne, il Silenzio negli sguardi degli Uomini, scrivono pagine poetiche sul Libro della Vita. Passato, Presente e Futuro vivono in ogni profumo di Meana Sardo; e le danze scandiscono Melodie di una Sardegna senza tempo. Pensando una parola, scorgo nella mente: Armonia; è Armonia, la stessa parola che ricade in una stretta di mano o in un sorriso. Sappiate che Cultura non è un elenco di Cose eseguite, ma un proporsi con Cuore, Anima, Mente e Corpo verso un ideale più grande del raggiungimento della propria fama; e dal conoscere, come fosse la prima volta che si muove un passo di danza, il proprio ruolo da innamorato nella società in cui viviamo: accade questo nei Meanesi.

Cortes Apertas nasconde Immagini e Simboli che neanche in sogno è permesso di conoscere; dall'orditura ai frutti della terra, un percorso che ha spalancato le porte delle mie emozioni destando crescita culturale e meditativa. La terra dona i suoi frutti senza chiedere nulla in cambio, ma spera che l'Uomo ne ascolti il Sapore, per costruire una Casa d'Armonia, oltrepassando ogni Fatica, Paura, e non sentirci Soli. Il cuore della Sardegna batte ed espande il proprio ritmo oltre ogni confine; un confine dove scriverò ancora di Meana Sardo: la Veste del Tempo.

 

13-14 Ottobre 2007

Ancora una volta, ho visto il Tempo indossare la propria Veste di Gioia a Meana Sardo. Colmo di Senso, è il volto umano di Cortes Apertas; esso riprende e riporta ad ognuno di Noi, quel che il Mondo, troppo spesso fedele alle Mode ed al proprio andirivieni, non fa a caso. Nulla è dimenticato, e alcunché è privo di Sorriso; soffermarsi nella Parola, porre l'Ascolto all'orecchio di un anziano, ricorda significati profondi dell'animo umano. E l'Ospitalità è la Corona del Cuore; ogni forma di linguaggio, di comunicazione, si riferisce certamente alle vicissitudini passate o presenti di una comunità, di una persona... ma anche a quel che dimora in loro, perché abbia sete e desiderio di condurre i propri passi, nel Domani. E il Linguaggio di Meana e dei Meanesi, esprime ed estende un ritmo armonico e vivo; si ritrova tra l'Antico e il Moderno... e mi accosto anch'io a tale espressione, per viverla e custodirla per sempre.

Libero di muoversi tra il canto a Cuncordu e il canto a Tenore, è Sa Musica: in essa si riporta il Corteggiamento, ma anche le tracce storiche che l'Amore conserva nella memoria del paese.

Della Memoria, dico... quando il Lavoro apre il suo Scrigno di Desideri come risposta alle nostre richieste, prendiamo le Umili Monete del Tesoro in Noi: esso si cela nascosto sui lidi delle Fatiche, accanto alle dolci Onde della nostra Nascita; questo è il significato che il Ricordo mi ha concesso, visitando la Mostra di foto d'epoca di Meana e dei Meanesi illustri.

Se il compito del Simbolo, in poetica, è quello di destare il sonno di ogni persona che si allontana dal concetto profondo quale la Vita ha lasciato fuori e dentro di noi; il messaggio di Cortes Apertas dovrebbe dire del Non Dimenticare chi siamo e da dove veniamo.

 

Cantate e diverrete Canto, danzate e diverrete Danza, giacché la Vita è una Danza Meravigliosa che colma il ritmo del Tempo.

 

Lo Sguardo di Nolza

Nolza si erge innanzi al cammino; egli è simile ad un Vecchio che si appresta a raccontare come è vissuto alle avversità dell’Esistenza.

"Vieni a me, siediti, raccogliti in Silenzio e Ascolta il mio Cuore.
Ti dirò della Veste che Indosso, intrisa del Profumo del Tempo, giacché nel Tempo ho conosciuto il Segreto delle Pietre e udito il Primo e l’Ultimo Canto dell’Esistenza".

In un istante di meditazione, riflessione... penso che le parole “silenzio”, “ascoltate” e “cuore”, chiamino all’Attenzione coloro i quali ricevono gli insegnamenti dell’anziano; “veste” indica l’aspetto esteriore del vecchio; “profumo” suggerisce la Gioia, e quindi il Carattere, lo spirito con cui ha vissuto; mentre “segreto delle pietre” è il Modo, la maestria e la Comprensione con cui ha edificato se stesso, e cioè su principi morali solidi. Il Nuraghe, è simbolo di un Vecchio che ha costruito la propria vita secondo Certezze inattaccabili e costruttive, attraversando le diverse età.

Cos'è l'Uomo di fronte ad una Pietra?

È talmente piccolo da sembrare quasi insignificante, poiché il Ricordo di Ieri e l'Attesa al Domani durano molto più a lungo nei Colori di una Pietra, che sulla Pelle di un Uomo.

Bruno Lombardi

 

Video Meana - a cura dell'Autore

Ritorno a Meana Sardo: ancora una Veste da indossare nel Tempo

3 Giugno gemellaggio Meana di Susa e Meana Sardo - 24 Giugno San Giovanni

Stringersi la mano sotto lo stesso Nome, è comprendere il significato stesso della Cultura; e questo stesso Nome, edifica un ponte sulle Realtà di due terre divise dal mare. Meana Sardo e Meana di Susa, hanno scambiato ancora una volta, le loro Vesti; vesti indossate nel corso della loro storia, con Umiltà, Dignità, Coraggio. La Cultura è un Bene di tutte le Genti; ma le Persone, sono un Bene per la Cultura? Ogni volto, gesto, suono e parola che ho scrutato nella giornata di domenica, descriveva il proprio intimo e sincero Segno, sul libro della Cultura. Il Pensiero si sofferma in ogni istante trascorso con loro: è un silenzio che mi riposa, ma non mi basta. Non comprendo, ancora oggi, quel che mi lega a questo paese e ai Meanesi; ma so che il verbo legare, mi avvicina, nella sua espressione, al verbo liberare. Libero, è colui che raccoglie le proprie Esperienze in un luogo ricco di Memoria e Fascino; giacché Libertà arricchisce il suo tesoro di Vita, con le conoscenze di ognuno di noi Uomini. Il Pensiero si sofferma ancora: rivedo il volto di chi è stato con me nella Parola e nei Gesti; e tutto riporta a questi versi... " Voi, Amici, siete come gli Alberi di una Foresta attorno a questo Nuraghe, simbolo di Pace. Insieme, sorridete al Calore del Giorno e alla fresca Quiete della Notte. Le vostre Radici stanno sulla stessa Terra, e i vostri Rami scambiano sincere Strette di Mani. Quando qualcuno di Voi, crescendo, diviene più Alto e Robusto, così da ricevere per primo la Ricchezza della Pioggia, non trasformi in vanto, lodando la sua Grandezza, questo dono della Vita, perché anche l'Albero più Piccolo cela in sé la Vastità del proprio Cuore, e perché allo scatenarsi del Gelido Vento della Sofferenza, siete tutti Uguali. E allora, non aspettate questo Vento per stare vicini l'uno con l'altro e scambiarvi le Parole, i Gesti, i Sogni, le Realtà e le Speranze dei vostri Cuori. E se la Strada delle Vicissitudini, vi separerà, non disperate, poiché il Carro dei Ricordi, nell'attraversarla, avrà con sé i vostri Frutti, affinché possiate, ancora una volta, incontrarvi nei Dolci Incantesimi dell'Amicizia. L'Amicizia, è una delle Cose più importanti nella Vita. Quando questo legame, fra due o più persone si fa forte, diviene come un Nuraghe. Un Nuraghe, edificato con pietre di Rispetto, Buon Senso, Generosità e Sacrificio. Il Rispetto, ha il suo centro nella Libertà di Parola e Idee: qui vi è Insegnamento. Il Buon Senso, vi conduce sui Sentieri della Verità, poiché vi trasforma in qualcosa di Vero e di Utile. Con la Generosità, si raggiunge quello stato di Benessere che permette al Cuore di elevarsi nell'Aria: bisogna dare con il Cuore, non per raggiungere cattivi scopi. Il Sacrificio, infine, è una prova di Lealtà Eterna che conduce alla Bellezza." (tratto dal mio primo libro l'Eterna Dimora dei Sogni - marzo 2004 il Punto Grafico Sassari)

 

Bruno Lombardi - saluto e ringrazio il Sindaco Giovanni Cogoni e Tutti i Meanesi, il Sindaco di Meana di Susa Mario Perotto per quel che di Importante hanno mostrato; Laura Perda e Famiglia per la loro Gentilezza. Grazie anche a Salvatore e Maurizio Pretta per la competenza e disponibiltà; saluto con Stima la Famiglia Pretta . Un Saluto a Mario Macis e sua moglie Maria Grazia Marras, Mariano Casula e sua Moglie . Ricordo e Saluto anche Ignazia e i componenti del gruppo Sa Musica.

Coloro che son stati dimenticati, li Saluterò di persona!

Video Nuraghe Nolza - a cura dell'AutoreNuraghe Nolza - da notizie della Cooperativa Ortuabis che gestisce il monumento integrato da fotografie di Gianluca Casu

 

Il nuraghe complesso di pianta quadrilobata domina, con i residui 12/13 metri di altezza della torre centrale, il circostante agglomerato di capanne che occupa un'area stimata in 2,5 ettari. Il sito del Nolza era già frequentato, forse con solo un piccolo villaggio di capanne, agli inizi del Bronzo Medio isolano, intorno al XVI-XV secolo a.C. L'occupazione del sito proseguì nel XIV secolo a.C. con la costruzione di un nuraghe complesso in scisto locale. La vita nel nuraghe continuò fino a quando, intorno al XII secolo a.C., fu compiuto un drastico mutamento nelle sue strutture. Due torri e le sortine murarie sud-sudovest e ovest furono smantellate e ricostruite utilizzando nel paramento esterno blocchi di grandi dimensioni in porfido, proveniente da cave distanti circa tre Km in linea d'aria dal monumento. Questo repentino rifacimento delle strutture del quadrilobato impose notevoli trasformazioni degli ambienti interni e lo spostamento dell'ingresso dalla cortina est alla cortina ovest. Gli scavi più recenti hanno interessato diversi ambienti interni del monumento.

 

Bruno Lombardi ringrazia la Cooperativa Ortuabis per la professionalità e gentilezza mostrata; si complimenta di tutto quel che stanno svolgendo per Nuraghe Nolza; si ringrazia Gianluca Casu per la collaborazione fotografica.

 

*= vietata ogni riproduzione scritta e foto/videografica senza autorizzazione dell'Autore

 

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