Su Tempiesu: il Cuore degli Antichi Padri
In Viaggio con l'Autore a Su Tempiesu - Orune - foto e testo di Bruno Lombardi
Sapete dove e quando Passato e Presente si contendono la vostra Anima? A Su Tempiesu. La Natura accompagna i vostri passi là dove i pensieri erano, in città, affaccendati; e forse in alcuni di voi, affaticati. Il sentiero che conduce alla Fonte Sacra conserva profumi così liberi e fieri di esprimersi nell'etere vivente come quelli della Lavanda, della Ginestra, delle Orchidee, del Sughero; profumi, colori e suoni che preparano sul vostro corpo una veste per il Tempo, giacché il Tempo nella sua umiltà e grandezza vi aspetta sulla soglia della Fonte. E il Tempo racconta di Coloro che sono stati qui nel Momento della Pietra, del Fuoco, del Legno, del Bronzo e dell'Acqua; coloro che hanno amato questo luogo dedicandone il culto alla vita stessa. Credo che Su Tempiesu sia immagine di ciò che si cela nel cuore dei Sardi Antichi; un cuore che si estende per conoscere la terra e il cielo, la natura, passando per l'Essere Umano, verso quella "Eterna Lucente Cosa" chiamata Dio.
Qualunque cosa sia ciò che cercate o pensate di trovare a Su Tempiesu, non la troverete in pochi istanti; leggete per poi osservare e, perché no, meditare su di un luogo unico nel suo proporsi. Un luogo che ci ha svelato e ancora potrà raccontare le storie dei millenni; millenni in cui i Sardi erano scrittori di capitoli importanti e che i Sardi di oggi devono rileggere e tramandare, per non dimenticare la profondità di una cultura straordinaria. E la Cultura Sarda di Ieri e quella di Oggi si incontreranno in voi destando dal sonno quel che la quotidianità vi offre e lusinga; a Su Tempiesu non vedrete e ascolterete nulla di menzognero, poiché sarete mano nella mano con la Natura, la Storia e la Cultura di un popolo che ha amato, faticato, progredito, composto canti e danze, pregato, pianto e gioito, camminato dove voi ora siete e i vostri figli saranno. Conserviamo insieme Su Tempiesu e le Porte del Domani saranno lì aperte e ricolme di quel che l'Uomo cerca dalla notte dei tempi.

Fonte Sacra Nuragica (xl-ix sec. a.C.) - da notizie della Cooperativa L.A.R.Co che gestisce il monumento integrato da fotografie di Bruno Lombardi.
Scoperto nel 1953, il tempio è un edificio di età Nuragica legato al culto delle acque. Costruito con grossi blocchi di basalto bolloso e trachite (rocce vulcaniche trasportate da lontano, perché assenti nella zona), è costituito da un vestibolo trapezoidale con panchine laterali. Sulle pareti si aprono due nicchie per la deposizione di offerte votive. I muri portanti e aggettanti sono costituiti da blocchi di taglio obliquo disposti in modo da creare una linea dentellata. Dal vestibolo si apre una piccola scala di quattro gradini che conduce alla tholos che raccoglie l'acqua sorgiva. Alla base del pozzo una fossetta circolare permette la decantazione dei detriti, mantenendo l'acqua sempre pulita. L'acqua che trabocca dal pozzo scorre lungo un solco praticato sulla soglia, cade dentro una piccola conca e prosegue nella canaletta tracciata sul lastricato del vestibolo. La copertura del monumento è a doppio spiovente con facciata costituita da un timpano a triangolo acuto, che si concludeva con un concio troncopiramidale sostenente venti spade votive in bronzo. Due archetti monolitici decorativi, sovrastanti il vestibolo, completano la copertura. Il vestibolo è delimitato da un muro curvilineo (con due nicchie e mensole per le offerte) alla base del quale è scavato un pozzetto di raccolta delle acque trasbordanti dal pozzo maggiore, del quale riproduce forma e tecnica costruttiva. Il pozzetto conteneva numerose offerte votive in bronzo: spilloni, pugnaletti, bracciali, vaghi di collana, un cestino in miniatura e bronzi figurati rappresentanti offerenti. Lo scavo ha permesso di distinguere tre fasi edilizie e di frequentazione del tempio a partire da Bronzo Recente fino alla prima Età del Ferro. (La Cooperativa L.A.R.Co ospite del Giardino dell'Autore)
Ringraziamenti.
Bruno Lombardi ringrazia la Cooperativa L.A.R.C.o, in particolare Peppino e Pasquale, per la professionalità e gentilezza mostrata; egli si complimenta di tutto quel che stanno svolgendo per Su Tempiesu.
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