Il Cristo: Memoria dei Secoli
In Viaggio con l'Autore a Sassari per i Riti della Settimana Santa
- foto e testo di Bruno Lombardi
Al tempo della Perdizione, l'Eterno pose una Fiamma di Luce nel Mondo; splendeva di già nel seno della Luce, ma l'Uomo era nella Notte del suo Cuore, così da rendere velato il suo Sguardo. E la Fiamma divenne Seme, e il Seme divenne Uomo, per mezzo dell'Amore; egli vide quel che il Mondo compieva, e Lacrime ne attraversavano il Volto. Ma quelle Lacrime, in verità, erano dalla Sorgente della Vita; giacché la Vita è l'Acqua dei Giusti. Conobbe il Deserto, fuori e dentro di sé, dissetato dalla fonte dello Spirito; e il Male nulla poté, giacché dinanzi a Colui che è Benedetto: custode dell'Amore e Verità. I suoi Passi e Gesti, apparvero adorni in Vesti di Gratitudine; poiché concepiti in un Dono Immortale, Sapiente, che Canta nei silenzi del Giorno e della Notte. Quale Eterno Giardino è posto nelle terre dell'Intimo Segreto del Nazareno; nella sua Mente vi furono propositi di Dignità, Verità, Conoscenza, che sparsero i Semi nel Campo della Ragione; nella sua Anima vive la volontà di Credere, Operare, Realizzare, che custodirono i Fiori della Preghiera; nel suo Cuore, regnò un senso di Protezione, Generosità, Saggezza, che scosse i Frutti dell'Albero della Comprensione.
Quanto avrei voluto incontrare lo Sguardo del Nazareno; lo immagino come Verità personificata. E il tono della sua Voce? Armonia, il suo dire accanto ad un focolare; l'arrivo del Tuono, nel porre Giudizio al Mondo. Lo Spirito Ama la Carne perché possa rendere reali le Opere della Vita: è quel che penso leggendo le vicissitudini di Gesù di Nazareth. Dio o Uomo, Dio e Uomo; osservare la Vita di Gesù è incamminarsi su di un Sentiero Fiorito... basti questo per cominciare a crescere, poiché tutte le risposte terranno il loro corso: non il nostro. Sono certo che Dio ha posto il Sorriso alla Porta della Verità, non dell'Ipocrisia. Tanta gente cerca il Mistero, tuttavia è un Mistero, che non cerchino prima se stessi; non c'è alcun Mistero che non sia già svelato in loro; ricordo d'aver scritto questo verso non appena finito di leggere e meditare le parole dette da Nicodemo al Nazareno, e descritte in Giovanni. Vedo la figura di Nicodemo, come quella di un Uomo che segue la propria silente certezza di quel che è Oltre; una certezza simile a quella di tanta gente del mondo di oggi. Molto di ciò che si conosce nella nostra era, è comunque colpita da incertezze profonde riguardo all'animo umano; ma la Parola è il Tesoro che la Vita ha posto in noi. E leggendo ancora, passo dopo passo, nel cuore degli scritti sul Nazareno... vedo la prima Via che Conduce all'Essere Umano, trovarsi nella Dignità; la seconda, nel Coraggio; la terza nella Sapienza; la quarta nell'Amore.

In Memoria della Passione
Non è forse vero di Giuda Iscariota, che abbia ricevuto carezze d'Amore dalla propria Madre? E quale Volto d'Amore si celava nelle Lacrime di Colei che lavò i piedi di Gesù! Coloro che erravano, erano comunque al cospetto dell'Amore; l'Amore che comprende ogni cosa, poiché ogni Cosa è gesto d'Amore. E Cristo è Immagine dell'Eternità d'Amore; e la sua Mente guidata dalla Saggezza è una Mano guidata dalla Verità. Mente e Mano del Nazareno, si celano nel Cuore di Dio; e poiché egli è Portatore di Verità, adempie al Sogno più remoto della Vita. Leggo della Croce, delle sofferenze nel corpo e nella mente; e vedo, dopo alcuni millenni, di coloro che seguono la Passione di Gesù di Nazareth. E' colmo di fascino e meditazione, il pensiero che la terra Sarda, pone nei riti pasquali; un Pensiero che attraversa i Secoli, nel canto e preghiera, così come nelle immagini e simboli presenti nelle proprie usanze.
In Memoria della Passione del Cristo, mi torna un pensiero nel cuore: Rivelare è Oltrepassare, Oltrepassare è Liberare.
Quant'altro ho visto e sentito nel mio Intimo... non è, per il momento, scritto tra queste poche righe.
Bruno Lombardi
*= vietata ogni riproduzione scritta e foto/videografica senza autorizzazione dell'Autore